Epilazione: laser o luce pulsata? I sistemi per la rimozione dei peli superflui

prodotti_prodotti_per_centri_esteticiIl sistema laser e quello a Luce pulsata  si basano sulla foto-termolisi selettiva, in cui l’energia assorbita da un cromoforo (in questo caso la melanina del pelo) si trasforma in calore, surriscaldando i peli e lasciando inalterata la pelle circostante. Il laser genera onde luminose unidirezionali e monocromatiche, cioè di una sola lunghezza, mentre la luce pulsata utilizza una sorgente luminosa ad ampio spettro, ossia con diverse lunghezza d’onda.
In letteratura ci sono molti dati in merito alle performance dei due sistemi, ma in pochi articoli si trovano parametri fisici-tecnici confrontabili (potenza, filtri presenti, tipo di raffreddamento, lunghezza dell’impulso) per una corretta valutazione. In assoluto non è possibile stabilire a priori se sia meglio il laser o la luce pulsata per il trattamento dei peli indesiderati.
L’efficacia del trattamento con alte tecnologie dipende dalla quantità di energia luminosa assorbita dalla melanina (il pigmento che conferisce il colore scuro al pelo) mentre il follicolo pilifero è in fase attiva, ossia quando i peli stanno crescendo. I follicoli silenti, quelli cioè che non producono peli, possono però attivarsi sotto stimolo di ormoni o farmaci. Ecco perché è più corretto parlare di epilazione permanente e non definitiva, in quanto il risultato sui follicoli attivi trattati permane nel tempo.
Nella maggior parte dei soggetti ‘normotipo’ (senza ipertricosi o irsutismo) si ottengono risultati entro 8 sedute eseguite ogni 30-45 giorni, con una riduzione media dell’80% dei peli presenti nella zona di trattamento. Comunque, già dopo le prime sedute, si nota una ricrescita diradata e ritardata, nonché un indebolimento del pelo e un miglioramento dei tessuti, specie in caso di follicoliti e peli incarniti.

 

 

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