Centri estetici e centri benessere – Quali sono i requisiti e le normative di riferimento (Terza parte)

openQuali servizi offrire e quale marketing usare per la propria nuova attività?

Il settore estetico negli ultimi anni ha subito notevoli tassi di crescita, contraddistinti da un elevato grado di competitività. Il segreto è offrire servizi costantemente aggiornati, offerti con standard elevati di qualità.
Ulteriori chiavi per il successo sono l’affidabilità del personale, i prezzi praticati, e soprattutto la pulizia degli ambienti. Il nuovo centro dovrà essere opportunamente promosso. Un buon marketing e la giusta combinazione tra diverse tipologie di comunicazione/promozione, garantiscono il successo delle proprie campagne, raggiungendo in modo efficace la potenziale clientela. Tra le possibili opzioni da valutare consigliamo:

  • L’uso di flayer e Volantini in locali pubblici, o luoghi in cui targhettizzare l’offerta. ( Consigliamo inoltre di usare, soprattutto all’inizio, un’offerta lancio di un servizio a prezzi davvero competitivi, modalità preferenziale per il lancio dell’attività);
  • Spot radiofonici locali, che prevedano un’offerta lancio;
  • Tariffe promozionali, eventualmente usando una fidelity card;
  • Inserimento di annunci su riviste settimanali o mensili di informazione locale;
  • Sedute di prova o pacchetti promozionali;
  • Iscrizione a siti e directory Web, creando anche una propria Pagina Facebook ed eventualmente un Sito Vetrina;

 Che prezzi praticare?

Prezzi troppo bassi spesso possono essere controproducenti e quindi potrebbero essere “intuiti” come indicatori di bassa qualità. Quindi, bisognerà sempre attenersi a tariffe medie che non si discostino eccessivamente da quelle praticate dai concorrenti.
Le tariffe “PROMO”, quindi vanno usate solo per periodi di tempo limitati, soprattutto nella fase di avvio. Inoltre il listino dei servizi offerti deve essere visibile alla clientela e ben affissone. Sono consigliati anche i servizi su appuntamento.

 Quali strumenti e macchinari usare?

Per svolgere al meglio l’attività occorre che nel centro estetico si trovino i migliori strumenti in commercio: consigliamo di stilare una lista degli accessori, dei macchinari e degli strumenti necessari (segue un breve elenco dei principali, che potra essere usato come promemoria). Il personale inoltre dovrà essere costantemente aggiornato sulle principali innovazioni del mercato ed i trend, tanto da poter indirizzare e consigliare la clientela:

  • Lettini e docce solari, lampade viso trifacciali, elettrostimolatori, termocoperte, vaporizzatori, elettrodepilatori, luce pulsata per l’epilazione, macchinari per la cromoterapia, sterilizzatori, fornelli scaldacera, poltrona per podologia, lettini per i trattamenti, carrelli portaoggetti, mobiletti porta macchinari, sgabelli, sedute e poltrone, limette, forbici, tronchesine, pinzette, pennelli trucco.

Da non dimenticare poi una lista dei prodotti di consumo che si usano sul corpo, dei quali consigliamo di verificare con frequenza l’inventario :

  • Argille, creme-massaggi, creme linfodrenanti, creme idratanti, cera depilatoria, acido glicolico, alghe dimagranti, oli massaggio, smalti.

 burocrazia1Quale Budget e programmazione degli investimenti?

Il costo più elevato è, ovviamente, quello relativo all’acquisto dei macchinari per i trattamenti e gli investimenti in eventuali opere murarie, dei quali si consiglia di stilare un computo metrico. Assieme all’importo degli investimenti, dovranno essere sommati anche i principali costi di gestione annualizzati, al fine di stimare con ampio anticipo il fabbisogno finanziario dell’attività . L’immobile in cui realizzare il centro dovrà, poi, possedere le caratteristiche strutturali, legali e sanitarie che i regolamenti prevedono per questa tipologia di attività. Consigliamo in caso di dubbi di consultare sempre un tecnico specializzato o l’associazione di categoria di riferimento. Per avere un’idea dei target e degli obbiettivi da raggiungere, benchè non sia possibile stimare nel dettaglio il futuro fatturato, tenendo  in considerazione i periodi di alta e bassa affluenza, cercheremo di capire quale sia il numero minimo di trattamenti e prestazioni necessarie affinchè l’investimento complessivo divenga redditizio. Nei primi due o tre anni applicheremo tariffe più basse che poi con la progressiva fidelizzazione della clientela potranno essere gradualmente allineate a quelle praticate dal mercato.

 

Qual è le normativa generale di riferimento?

  • Legge 4 gennaio 1990, n. 1 Disciplina generale dell’attività di estetista
  • Sentenza Sez. III Civile Cassazione n. 4012 del 4 aprile 2000
  • DECRETO MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 12 maggio 2011 , n. 110, Regolamento di attuazione dell’articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attivita’ di estetista.

(Fine)

 

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