Centri estetici e centri benessere – Quali sono i requisiti e le normative di riferimento (Prima parte)

  unghie1Il Centro estetico è il luogo in cui le persone scelgono di prendersi cura del corpo. Il lavoro dell’estetista è mirato a migliorare l’aspetto estetico eliminando  ed  attenuando gli inestetismi. Ciò sarà possibile ricorrendo sia a tecniche manuali sia ad apparecchi elettromeccanici per uso estetico, usati esclusivamente da personale qualificato. Non possono rientrare in tale tipo di attività prestazioni dirette a finalità terapeutiche.
Il successo del centro è basato sul rapporto di fiducia che il professionista deve costruire nel tempo con la propria clientela, curando la qualità dei servizi (ricorrendo ove necessario a tecnologie avanzate), informando costantemente gli utenti sui nuovi ritrovati e le nuove tecnologie. Il tutto deve essere accompagnato da un elevato livello di cortesia e cura dei rapporti umani.  I locali destinati al centro benessere dovranno essere sempre curati, accoglienti e confortevoli, senza mai dimenticare l’igiene e la pulizia dei locali e delle attrezzature.
Il business del benessere e della cura del corpo negli ultimi anni ha goduto di elevati tassi di crescita. La platea di clienti va dai consumatori “più giovani” alla ricerca di trattamenti di base, spesso a prezzi più “vantaggiosi” a chi è, invece, alla ricerca di trattamenti specifici ed innovativi.
Proprio per questo motivo, i centri che vogliono cogliere le opportunità di maggiori profitti da parte di questa seconda tipologia di clienti dovranno essere sempre capaci di offrire le tecniche più innovative ed al passo con i tempi. Il Settore è enorme, e negli ultimi anni ha visto una crescita complessiva che si attesta intorno all’80%. Il mercato vale circa 10 miliardi di euro, con ben venti milioni di utenti. Proprio in virtù di questi numeri negli ultimi anni sono nati molti centri estetici / benessere accrescendo la concorrenza ed il livello globale dei servizi offerti.

 CHI SONO I CLIENTI DI UN CENTRO ESTETICO/BENESSERE?

I clienti dei centri sono spesso donne, anche se, negli ultimi anni, gli uomini che hanno iniziano a curare maggiormente il loro corpo e la propria immagine sono fortemente aumentati.

 

QUALI SONO I REQUISITI E LE NORMATIVE A CUI SI DEVE ADEGUARE UN CENTRO ESTETICO?

I LOCALI
I locali dovranno soddisfare i requisiti igienici e di sicurezza previsti dal regolamento del Comune in cui è collocata l’attività. Nel caso in cui nel centro estetico ci sia una zona adibita a solarium, quest’ultima dovrà rispettare le norme del Regolamento regionale delle Attività di solarium (D.P.G.R. 7/4/2003 n.6/R).
Sempre alla su citata normativa occorrerà attenersi per quanto riguarda gli obblighi da ottemperare per l’installazione e l’uso delle apparecchiature generanti raggi UV.

QUALI SONO I REQUISITI PROFESSIONALI
  Come previsto dalla Legge 1/90, che  disciplina l’attività dell’estetista, per aprire un centro estetico è necessaria la qualifica professionale di estetista. Questa si consegue successivamente all’adempimento dell’obbligo scolastico, e ottenendo il Certificato di abilitazione professionale superando un esame teorico-pratico preceduto dallo svolgimento di uno di questi 3 percorsi:

  • Percorso 1 (teorico- pratico)
    Frequenza di un apposito corso regionale di qualificazione della durata di due anni, con un minimo di 900 ore annue; tale periodo dovrà essere seguito da un corso di specializzazione della durata di un anno oppure da un anno di inserimento presso una impresa di estetista;
  • Percorso 2 (pratico- teorico con attività di apprendistato)
    Successivamente al compimento di un rapporto di apprendistato presso una impresa di estetista, come disciplinato dalla legge 19 gennaio 1955, n 25, e successive modificazioni ed integrazioni, della durata prevista dalla contrattazione collettiva di categoria, e seguita da appositi corsi regionali, di almeno 300 ore, di formazione teorica, integrativi delle cognizioni pratiche acquisite presso l’impresa di estetista, svolgere un anno di attività lavorativa qualificata in qualità di dipendente a tempo pieno, presso uno studio medico specializzato oppure una impresa di estetista;
  • Percorso 3 (pratico- teorico senza attività di apprendistato)
    Svolgere un periodo, non inferiore a tre anni, di attività lavorativa qualificata, a tempo pieno, in qualità di dipendente o collaboratore familiare, presso un’impresa di estetista, accertata attraverso l’esibizione del libretto di lavoro o di documentazione equipollente seguita dai corsi regionali di Sportelli provinciali per la creazione di impresa P.O.R. 2007-2013 Ob. 2 “Competitività’ regionale e occupazione” Asse “Adattabilità’” – Obiettivo specifico C formazione teorica di almeno 300 ore. Il lasso temporale complessivo per lo svolgimento di questo percorso non deve superare i 5 anni.

 

QUALI SONO I PERMESSI E LE NORMATIVE NECESSARIE, CUI ADEGUARSI?

In base all’art.10 della Legge 40/2007 per avviare un centro estetico occorrerà osservare le seguenti norme:

  • Possesso del Certificato di Abilitazione Professionale da parte del titolare in caso di ditta individuale o dei soci di società;
  • Rispetto dei requisiti igienico sanitari ed urbanistici, secondo regolamento comunale, previsti per tale tipo di attività;
  • Presentazione della dichiarazione di inizio attività allo “sportello unico del comune (ove presente) oppure al comune territorialmente competente dell’ autorizzazione amministrativa”.

 Occorre poi presentare la “Dichiarazione di inizio attività” (DIA) allo sportello unico delle attività produttive del comune laddove esiste o al comune territorialmente competente ai sensi dell’art.10 comma 2 della L.40/2007. E’ importante sapere che non esistono più vincoli di distanza o vincoli numerici, riferiti alla presenza di altri operatori svolgenti la stessa attività. E’ consigliabile comunque rivolgersi al Comune per i moduli di dichiarazione di inizio attività.
Generalmente la DIA va indirizzata al Sindaco e deve contenere le generalità del richiedente. Se l’attività è esercitata in forma societaria la domanda dovrà essere presentata dal legale rappresentante e deve contenere, oltre ai dati relativi al richiedente, quelli della società (ragione sociale, codice fiscale e partita Iva, sede legale, gli estremi dell’atto notarile con cui si è costituita). Il richiedente deve indicare il possesso della qualifica professionale indicando il numero di delibera, data e CPA che l’ha rilasciata (in caso di società di persone, la qualifica professionale deve essere posseduta almeno dalla metà dei soci); se si tratta di società non iscrivibile all’Albo delle Imprese Artigiane, la DIA deve contenere i dati del direttore tecnico cui viene affidato l’esercizio dell’attività nonché gli estremi della qualificazione professionale. L’attività di acconciatore può essere avviata solo dopo che sono decorsi 30 giorni dalla DIA. Al momento dell’avvio dell’attività, il titolare deve comunicare l’avvio al Comune (L.241/1990 art. 19)

Fine Prima Parte (continua…)

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